p 150 .
Sintesi.
     
Il precario equilibrio internazionale determinato dai trattati di pace
successivi  alla  prima guerra mondiale, rimasto sotto  controllo  per
tutti gli anni Venti, venne pericolosamente infranto nella prima  met
degli  anni  Trenta, in seguito all'aggressivit del  Giappone,  della
Germania  e  dell'Italia.  Dal 1936 al 1939 l'assetto  geopolitico  fu
definitivamente   spezzato  e  le  relazioni   internazionali   furono
irrimediabilmente compromesse dall'espansionismo nazista, favorito dal
fiancheggiamento   dell'Italia   fascista   e   dall'acquiescenza   di
Inghilterra  e Francia. Il patto di non aggressione tedesco-sovietico,
sottoscritto  il  23 agosto 1939, con gli annessi  protocolli  per  la
spartizione   della   Polonia,   segn   l'ultima,   decisiva    tappa
dell'inarrestata marcia verso la guerra; il 1 settembre  1939  truppe
tedesche  invasero  la  Polonia:  iniziava  cos  la  seconda   guerra
mondiale.  (Paragrafo 1).
La guerra-lampo hitleriana, condotta con potenti divisioni corazzate e
meccanizzate,  sostenute  dall'aviazione,  sbaragli  rapidamente   la
resistenza  polacca. L'Unione Sovietica entr in  Polonia  da  est  ed
attacc quindi la Finlandia. Francia e Inghilterra non furono in grado
di  intervenire  e  si limitarono ad ostacolare le navi  tedesche  che
transitavano  nelle  acque norvegesi per trasportare  rifornimenti  di
ferro.   Sul   fronte  occidentale,  nel  frattempo,   la   situazione
ristagnava.  (Paragrafo 2).
Nell'aprile  del 1940 la Germania occup la Danimarca e  la  Norvegia,
importanti  per  la  loro posizione strategica e per  la  presenza  di
materiali  ferrosi. Il 10 maggio inizi l'attacco tedesco  sul  fronte
occidentale,  con l'invasione di Olanda e Belgio; la  prima  cadde  in
cinque giorni, il secondo dopo due

p 151 .

settimane. Nel frattempo i tedeschi, sfondate a sud le linee francesi,
dopo  aver  attraversato  le Ardenne, ritenute impenetrabili,  avevano
iniziato  la  marcia verso la Manica; le truppe francesi e britanniche
accorse   in   difesa   del  Belgio,  per  evitare   l'accerchiamento,
ripiegarono a Dunkerque e da qui in Inghilterra. Tra maggio  e  giugno
1940 una seconda offensiva tedesca travolse la resistenza francese. In
considerazione  di ci, Mussolini, confidando in una  rapida  vittoria
tedesca,  dichiar guerra alla Francia e all'Inghilterra.  La  Francia
sconfitta venne in parte sottoposta all'occupazione militare tedesca e
in  parte  assegnata  all'amministrazione  del  governo  francese  del
maresciallo Ptain.  (Paragrafo 3).
Il  maresciallo  Ptain  instaur un governo collaborazionista,  ossia
disposto   ad   appoggiare   i  nazisti,  e   ruppe   l'alleanza   con
l'Inghilterra. Contro quest'ultima Hitler scaten allora una  poderosa
offensiva  area.  La resistenza messa in atto dal governo  britannico,
guidato  da  Winston  Churchill, che poteva contare  su  un'efficiente
aviazione e sull'importante sostegno dei radar, costrinse il dittatore
nazista  ad  abbandonare  il  progetto.  Per  fiaccare  la  resistenza
britannica,  Hitler  cerc  allora di attuare  il  blocco  navale  dei
rifornimenti provenienti dagli Stati Uniti.  (Paragrafo 4).
L'Italia   frattanto  aveva  iniziato  una  "guerra   parallela"   per
l'acquisizione  di proprie zone d'influenza, attaccando  l'Inghilterra
sul  Mediterraneo e in Africa settentrionale e orientale, e aggredendo
la  Grecia, per bilanciare l'espansione tedesca nei Balcani.  Ripetuti
insuccessi  su tutti i fronti, per, relegarono l'Italia ad  un  ruolo
subalterno  nei  confronti della Germania,  alla  quale  Mussolini  fu
costretto a chiedere aiuto.  (Paragrafo 5).
L'intervento  tedesco  costrinse gli inglesi ad  arretrare  in  Africa
settentrionale;  le  truppe britanniche avanzarono  invece  in  Africa
orientale  e in Medio Oriente. La Grecia, sottoposta ad una  durissima
offensiva  tedesca  che in breve tempo sbaragli le  truppe  greche  e
britanniche,  venne assoggettata all'amministrazione  militare  italo-
tedesca.  La  Iugoslavia, attaccata e sconfitta  dai  tedeschi,  dagli
italiani  e  dai loro alleati, fu smembrata in varie entit politiche;
dai  conseguenti  contrasti etnici e politici scatur  una  sanguinosa
guerra  civile.  Frattanto  il  Giappone  proseguiva  l'espansione  in
Estremo  Oriente  ai  danni della Cina e dei possedimenti  francesi  e
britannici in Indocina. Preoccupati dall'andamento del conflitto,  gli
Stati  Uniti  intensificarono  l'invio di  aiuti  agli  stati  europei
impegnati nella lotta contro il nazismo.  (Paragrafo 6).
Nel  giugno  del  1941  Hitler ordin l'attacco  all'URSS.  Le  truppe
tedesche,  affiancate  da  contingenti rumeni,  slovacchi,  ungheresi,
finlandesi e italiani, avanzarono rapidamente e in profondit. Con  il
precoce  sopraggiungere  dell'inverno,  che  le  colse  impreparate  e
fiaccate   dallo  sforzo  compiuto,  dalla  impossibilit   di   avere
rifornimenti  e  dagli  attacchi delle  bande  partigiane,  le  truppe
nazifasciste  furono bloccate dal contrattacco sovietico.   (Paragrafo
7).
Mentre  in  Europa era in corso l'offensiva dell'asse contro  l'Unione
Sovietica,   in  Estremo  Oriente  si  verificarono  avvenimenti   che
avrebbero   determinato  un  ulteriore  e  decisivo  ampliamento   del
conflitto. L'intensificazione dell'espansionismo giapponese,  infatti,
spinse gli Stati Uniti ad un impegno pi diretto: nell'agosto del 1941
sottoscrissero con l'Inghilterra la "carta atlantica", con la quale la
guerra  contro il nazifascismo assunse il carattere di  lotta  per  la
pace  e  la democrazia, e l'8 dicembre, dopo l'attacco nipponico  alla
base di Pearl Harbor, dichiararono guerra al Giappone.  (Paragrafo 8).
Agli inizi del 1942 gran parte dell'Europa era sotto il giogo nazista.
Le  risorse  naturali ed umane di tutti i territori  occupati  vennero
sottoposte ad un durissimo sfruttamento; milioni di prigionieri furono
costretti  al  lavoro  forzato.  Per la  realizzazione  di  un  "nuovo
ordine", fondato sul dominio assoluto della "razza ariana", gli  slavi
furono  ridotti in condizioni di schiavit, mentre gli  ebrei  vennero
sterminati   in   massa  nei  campi  di  concentramento  appositamente
costruiti  in  Germania, Austria e Europa orientale.  In  molti  paesi
occupati  i nazisti ebbero il sostegno di governi collaborazionisti  e
di  fiancheggiatori locali, cosicch la lotta contro il  nazifascismo,
condotta dai vari gruppi di resistenza organizzata, assunse il tragico
aspetto  di  guerra  civile. Del tutto analoga era la  situazione  nei
territori asiatici sottoposti al dominio giapponese. (Paragrafo 9).
Tra la primavera del 1942 e il febbraio del 1943 i Giapponesi subirono
ripetute  sconfitte  ad opera degli Stati Uniti,  che,  grazie  ad  un
gigantesco  sforzo produttivo, erano riusciti a mettere  in  campo  un
complesso  di  forze nettamente superiore a quello di qualunque  altro
stato. Sul fronte russo, nel frattempo, le

p 152 .

truppe nazifasciste furono costrette ad una disastrosa ritirata. Anche
sull'Atlantico  le capacit offensive germaniche vennero  notevolmente
ridotte. Nel maggio del 1943, in Africa, l'azione congiunta di inglesi
ed  americani  costrinse gli eserciti dell'asse alla resa.  (Paragrafo
10).
In  Italia la drammatica evoluzione degli eventi bellici fece emergere
l'ostilit  verso il regime fascista, in difficolt a causa  anche  di
conflitti  interni.  Questi, dopo lo sbarco delle  truppe  alleate  in
Sicilia  il 10 luglio 1943, aumentarono sino a provocare la caduta  di
Mussolini.  Il  25  luglio il "duce" fu esautorato dallo  stesso  Gran
consiglio  del fascismo e quindi fatto arrestare dal re. L'8 settembre
del  1943,  il nuovo capo del governo, il maresciallo Pietro Badoglio,
annunci  la  firma  dell'armistizio con gli alleati,  avvenuto  pochi
giorni  prima,  senza  per  impartire direttive  precise  alle  forze
armate.  (Paragrafo 11).
Dopo  l'armistizio l'Italia si trov in una situazione drammatica.  Il
suo  territorio era diviso in due parti, ciascuna occupata da eserciti
stranieri, quello anglo-americano e quello tedesco, che si scontravano
duramente  con gravissime conseguenze per la popolazione civile.  Alla
divisione   territoriale  si  sommava  quella  politica.  Il   governo
Badoglio,  rifugiatosi a Brindisi insieme al sovrano,  doveva  fare  i
conti  con  la diffidenza degli alleati e con l'ostilit  dei  partiti
antifascisti, riunitisi nel comitato di liberazione nazionale (CLN). A
nord,  Mussolini, liberato dalla prigionia dalle SS, aveva fondato  un
nuovo  stato  fascista, completamente asservito  ai  tedeschi.  Contro
nazisti e fascisti avevano frattanto iniziato ad operare le formazioni
partigiane, di diverso orientamento politico ma unite nella lotta  per
la riconquista della libert e della democrazia.  (Paragrafo 12).
Nell'aprile  del 1944 i contrasti tra il CLN e il governo Badoglio  si
risolsero per l'intevento del segretario del partito comunista Palmiro
Togliatti,  che  propose  di accantonare la  questione  istituzionale.
Venne  quindi formato un nuovo governo, ancora presieduto da Badoglio,
con   un'ampia  partecipazione  dei  partiti  antifascisti.  Dopo   la
liberazione di Roma, avvenuta il 4 giugno, il re trasmise i poteri  al
figlio  Umberto  e  venne  formato un nuovo  governo,  presieduto  dal
socialista   moderato   Ivanoe  Bonomi  e  interamente   composto   da
antifascisti.  Dopo  lo  sbarco alleato in Normandia,  avvenuto  il  6
giugno  1944,  le  truppe anglo-americane rallentarono  l'avanzata  in
Italia,  che  dovette cos affrontare un difficile inverno,  priva  di
adeguati  rifornimenti alimentari, esposta ai bombardamenti alleati  e
alle rappresaglie nazifasciste.  (Paragrafo 13).
Nel  frattempo  i  tedeschi erano costretti a cedere  sia  sul  fronte
orientale, respinti dalla ormai inarrestabile avanzata sovietica,  che
su  quello  occidentale, dove non erano in grado di opporsi all'enorme
spiegamento   di  uomini  e  di  mezzi  anglo-americani  sbarcati   in
Normandia. Il 25 agosto 1944 Parigi fu liberata; intorno alla met  di
settembre  le truppe hitleriane dovettero abbandonare quasi  tutta  la
Francia e il Belgio.  (Paragrafo 14).
Praticamente  costretti ad un cedimento totale sul  fronte  orientale,
nel   dicembre   del  1944  i  tedeschi  tentarono,  senza   successo,
un'offensiva  sulle Ardenne. Agli inizi di febbraio  1945,  Churchill,
Roosevelt  e Stalin, a Yalta sul mar Nero, concordarono la spartizione
dei  territori  liberati dall'occupazione nazista.  Il  25  aprile  in
Italia,  dove era ripresa l'offensiva alleata, la Resistenza  proclam
l'insurrezione generale. Il 28 aprile, nei pressi di Dongo  vicino  al
confine  con  la  Svizzera, Mussolini, scoperto dai partigiani  mentre
cercava  di  fuggire, venne fucilato. Due giorni dopo, mentre  Berlino
stava  capitolando sotto l'attacco delle truppe sovietiche, Hitler  si
uccise.  Il 7 maggio la Germania firm la resa incondizionata, ponendo
fine alla guerra in Europa.  (Paragrafo 15).
La  guerra  proseguiva sul Pacifico, dove il Giappone aveva deciso  la
resistenza  a  oltranza;  il  2 settembre  del  1945,  per,  dopo  lo
sganciamento  di  due  bombe  atomiche  sulle  citt  di  Hiroshima  e
Nagasaki, deciso dal presidente degli Stati Uniti Truman, fu costretto
a  firmare  la  resa  incondizionata, che segn la  fine  del  secondo
conflitto mondiale.   (Paragrafo 16).
